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La disfunzione erettile nel cardiopatico

Moglie con 171321

Attività sessuale nel paziente cardiopatico Attività sessuale nel paziente cardiopatico Considerazioni su un caso clinico. Tre mesi dopo, rispondendo ad una domanda diretta rivoltagli dal medico, il paziente affermava di non aver ripreso rapporti sessuali con la moglie e neppure attività sessuali non coitali. Era stato dimesso dall'ospedale dopo una normale guarigione 6 giorni di degenza dietro consiglio di riprendere piena attività sessuale gradualmente. Il suo trattamento comprendeva vari farmaci beta bloccanti, ace-inibitori, ipocolesterolemizzanti, acido salicilico. Non aveva ripreso a fumare, per 20 anni aveva fumato un pacchetto di sigarette al giornocamminava 20 minuti al giorno e seguiva una dieta mediterranea a basso contenuto lipidico.

In previsione di un atto sessuale, molti pazienti che soffrono di disturbi cardio - circolatori temono le conseguenze di un affaticamento eccessivo per il esse cuore. Inoltre, talune condizioni, spesso presenti nel cardiopatico, sono esse stesse alla base di una ridotta funzionalità del sistema erettile dell'uomo: tra queste, l'ipertensione, il diabete, alcuni farmaci, la affezione aterosclerotica. Da qualche anno è ceto proposto per il trattamento della alterazione erettile il sildenafil, la nota Capsula BLU. Il farmaco è certamente attivo in larghi strati di pazienti insieme impotenza di diversa origine, ma, come per ogni altra sostanza, è adatto che i suoi effetti siano conosciuti compiutamente dal medico e dal calmo. Il Sildenafil agisce quasi esclusivamente a livello dei corpi cavernosi, inibendo l'azione di un enzima, la fasfodiesterasi 5, con accumulo di cGMC, una essenza che appunto determina il rilasciamento dei corpi cavernosi e, in conseguenza, l'erezione. In questo senso il farmaco non è afrodisiaco cioè non agisce a livello mentalema potenzia la risposta dell'organo sessuale ad uno stimolo naturale. Ancora, gli effetti del sildenafil sul compagine cardio - circolatorio non sono dannosi, anzi, per effetto del potenziamento dell'ossido nitrico. A questo si deve, ad esempio, la lieve riduzione della insistenza arteriosa osservata in alcuni soggetti. Se quindi l'effetto del farmaco è breve al di fuori dell'apparato erettile, perché temerne l'impiego nel cardiopatico?

San Raffaele Resnati, Milano Il cuore cede e si frantumano anche i sogni e i desideri. Oltre che individuo una terapia riabilitativa. Con gradualità, bensм senza paura. Negli ultimi anni il lavoro lo aveva preso moltissimo.

Psichiatria Un certo punto mio marito non riesce più Buongiorno, leggendo altri consulti ho deciso di parlare con voi del mio problema di coppia. Sono sposata da 20 anni con un uomo stupendo,abbiamo due splendide figlie ed entrambe fortemente volute, siamo una duetto affiatata ma nell'ultimo anno si sono verificati alcuni episodi che hanno in qualche modo destibilizzato il nostro denuncia intimo, cioè nonostante ci sia una forte attrazione fisica e chimica nell'atto sessuale ad un certo punto mio marito non riesce più a conservare l'erezione. All'inizio ne abbiamo parlato insieme tranquillità, cercando di esorcizzare con battutine su entrambi l'inconveniente,poi io ho abbozzato a farmi mille domande e le risposte che mi sono data mi hanno buttato in un tunnel escludendo fine. Ho preso coraggio e ne ho parlato con lui dicendogli tutti i miei pensieri più contorti e le conclusioni a cui ero arrivata, chiedendogli di essere più franco effettuabile perchè io purtroppo non so adesso leggere nel pensiero. Vi prego ho bisogno di sapere se sto aiutando mio marito oppure lo sto opprimendo, se queste cause possono essere imputabili anche ad un problema fisico altrimenti no. Preciso che mio marito è un ragazzo di 45 anni.

Accidente Eps6. Allaccio linfa. Abbiamo addirittura ricevuto del alimento angelico e della acquavite dai vicini della apertura accanto. Ricovero arnesi. Don't wait. Agenzia Abitazione Trilocale 4. Borgo Autonomo 3.